Il modulo “MATEPLIA: making the past live again”, parte di un Progetto PON più ampio sul tema dei Beni Culturali dal titolo “RESTART”, ha visto la partecipazione degli alunni dell’ITI “A.Monaco” diretto dal Dirigente Scolastico Giancarlo Florio e moltissimi partners tra cui il Comune di Rose su cui oggi ci soffermeremo.

Le attività, articolate in varie fasi, sono state finalizzate alla produzione di materiale cartaceo e informatico sul Patrimonio Culturale del Comune di Roseper il quale gli alunni hanno proposto la realizzazione di un Museo Diffuso, dislocato nel Centro Storico.

Gli stessi, in primo luogo, sono stati guidati nella comprensione di “Bene Culturale”, alla scoperta delle differenti sfaccettature che caratterizzano tale concetto e dell’importanza che essi assumono per la trasmissione di una memoria collettiva. Gli allievi hanno avuto la possibilità aderendo a tale progetto PON di scoprire la storia, il contesto geografico, il patrimonio architettonico “monumentale” (chiese, castello, convento Agostiniano, ecc.) e, soprattutto, di quello “minore” (mulino, case bottega, case a profferlo, ecc) legato alla forte vocazione agricola e artigiana del luogo.

Con entusiasmo e curiosità, quindi, si sono avvicinati ad un tema inusuale nell’ampio spettro del Patrimonio Culturale, ovvero quello legato alle tradizioni locali, alla società contadina ed artigiana che caratterizza e accomuna molti dei borghi calabresi.

Al fine di mettere in luce e rifunzionalizzare il Patrimonio dimenticato e abbandonato, gli alunni hanno progettato e proposto, a partire dal Museo delle Tradizioni già presente a Rose, un percorso museale diffuso che si snoda per il centro storico e collega i punti essenziali del borgo: edifici monumentali ed architettura minore legata alle tradizioni.

Così, lavorando con gli strumenti propri del design e della grafica pubblicitaria, i partecipanti al Progetto hanno realizzato allestimenti delle antiche botteghe, idealmente impreziosite dagli utensili connessi alle diverse lavorazioni artigiane. Inoltre, hanno redatto un pannello informativo ed espositivo che descrive il percorso e le architetture del Museo Diffuso di Rose. MDR, l’acronimo scelto, caratterizza il logo disegnato con simboli e colori che rimandano alla forte vocazione agricola ed artigiana di Rose.

A conclusione del Progetto, sottolineando l’importanza che deve attribuirsi all’educazione al Patrimonio Culturale delle nuove generazioni e alla sensibilizzazione per la trasmissione dei nostri valori identitari, ringrazio la scuola e tutti i soggetti coinvolti per aver investito e puntato un forte accento su una tematica così attuale e pregnante di significati educativi, civici, di memoria: il Dirigente Scolastico Prof. Giancarlo Florio, il Direttore Amministrativo Costantino Ponti e tutto lo staff dirigenziale, la Prof.ssa Loredana Naccarato impegnata nel coordinamento fra i diversi moduli, il Tutor Prof. Carmelo De Luca, il secondo esperto Prof.ssa Stefania Matonti, che si è occupata del modulo d'inglese e ha seguito gli alunni nella traduzione dei pannelli, il personale ATA e il tecnico di laboratorio Franco Prati.

Un’attenzione particolare, infine, non può non andare agli studenti che hanno mostrato buona volontà, impegno, curiosità e fantasia nel partecipare alle attività.

L’ Esperto Esterno

Federica Castiglione

 

 

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