Attivazione del percorso di 15 ore per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) ENI-Learning

Si rende noto che è stato attivato il percorso PCTO ENI Learning di 15 ore rivolto a tutti gli studenti delle seguenti classi: 3AMEC, 3BMEC, 4AMEC, 4BMEC, 3AELN, 3BELN, 3CELN, 4AELN, 4BELN, 3AELT 4AELT, 3ATEL, 4ATEL

Gli studenti dovranno accedere autonomamente alla piattaforma di formazione on- line enilearningtramite illink di accesso:http://www.eniscuola.net/

Ciascuno studente potrà rivolgersi al suo tutor scolastico per ricevere la User e la Password di accesso come specificato nel documento in allegato.

SPORTELLO D’ASCOLTO A.S. 2019/2020

sportello

SCRUTINI PRIMO TRIMESTRE

Si avvisano i Sigg. Docenti che gli scrutini del primo trimestre dell’anno scolastico 2019-20 e l’incontro scuola famiglia si svolgeranno secondo il calendario allegato.
L’ordine del giorno è il seguente:

  1. Situazione didattico-disciplinare della classe

  2. Scrutinio del primo trimestre:

    • Attribuzione voto di condotta

    • Attribuzione dei voti nelle singole discipline

  3. Individuazione interventi di recupero.

I coordinatori di classe, in assenza del Dirigente Scolastico, sono delegati a presiedere i rispettivi consigli ed avranno cura di controllare che i verbali siano debitamente redatti e che tutta la documentazione inerente sia in ordine.
I coordinatori, inoltre, avranno cura di elaborare la relazione della classe e la scheda relativa all’attribuzione del voto di condotta.

Tutti i docenti dovranno inserire le proposte di valutazione trimestrali sul registro elettronico almeno un giorno prima dello scrutinio.
Si raccomanda vivamente la massima puntualità per consentire il regolare svolgimento delle operazioni di cui in oggetto.

Si ricorda, infine, che per inserire i voti trimestrali, una volta scelta la disciplina, bisogna andare a “voti proposti” e cliccare sull’icona in alto a destra che consente di copiare la media dei voti sui voti proposti.
Tale operazione consente di inserire le assenze che altrimenti si dovrebbero inserire manualmente. In seguito, i voti proposti devono essere modificati inserendo il voto intero (senza decimali).

Il Dirigente scolastico

Giancarlo Florio

ITI Monaco Cosenza | Sito web ufficiale

PROGETTO PON/FSE RESTART - Museo Diffuso ROSE

Il modulo “MATEPLIA: making the past live again”, parte di un Progetto PON più ampio sul tema dei Beni Culturali dal titolo “RESTART”, ha visto la partecipazione degli alunni dell’ITI “A.Monaco” diretto dal Dirigente Scolastico Giancarlo Florio e moltissimi partners tra cui il Comune di Rose su cui oggi ci soffermeremo.

Le attività, articolate in varie fasi, sono state finalizzate alla produzione di materiale cartaceo e informatico sul Patrimonio Culturale del Comune di Roseper il quale gli alunni hanno proposto la realizzazione di un Museo Diffuso, dislocato nel Centro Storico.

Gli stessi, in primo luogo, sono stati guidati nella comprensione di “Bene Culturale”, alla scoperta delle differenti sfaccettature che caratterizzano tale concetto e dell’importanza che essi assumono per la trasmissione di una memoria collettiva. Gli allievi hanno avuto la possibilità aderendo a tale progetto PON di scoprire la storia, il contesto geografico, il patrimonio architettonico “monumentale” (chiese, castello, convento Agostiniano, ecc.) e, soprattutto, di quello “minore” (mulino, case bottega, case a profferlo, ecc) legato alla forte vocazione agricola e artigiana del luogo.

Con entusiasmo e curiosità, quindi, si sono avvicinati ad un tema inusuale nell’ampio spettro del Patrimonio Culturale, ovvero quello legato alle tradizioni locali, alla società contadina ed artigiana che caratterizza e accomuna molti dei borghi calabresi.

Al fine di mettere in luce e rifunzionalizzare il Patrimonio dimenticato e abbandonato, gli alunni hanno progettato e proposto, a partire dal Museo delle Tradizioni già presente a Rose, un percorso museale diffuso che si snoda per il centro storico e collega i punti essenziali del borgo: edifici monumentali ed architettura minore legata alle tradizioni.

Così, lavorando con gli strumenti propri del design e della grafica pubblicitaria, i partecipanti al Progetto hanno realizzato allestimenti delle antiche botteghe, idealmente impreziosite dagli utensili connessi alle diverse lavorazioni artigiane. Inoltre, hanno redatto un pannello informativo ed espositivo che descrive il percorso e le architetture del Museo Diffuso di Rose. MDR, l’acronimo scelto, caratterizza il logo disegnato con simboli e colori che rimandano alla forte vocazione agricola ed artigiana di Rose.

A conclusione del Progetto, sottolineando l’importanza che deve attribuirsi all’educazione al Patrimonio Culturale delle nuove generazioni e alla sensibilizzazione per la trasmissione dei nostri valori identitari, ringrazio la scuola e tutti i soggetti coinvolti per aver investito e puntato un forte accento su una tematica così attuale e pregnante di significati educativi, civici, di memoria: il Dirigente Scolastico Prof. Giancarlo Florio, il Direttore Amministrativo Costantino Ponti e tutto lo staff dirigenziale, la Prof.ssa Loredana Naccarato impegnata nel coordinamento fra i diversi moduli, il Tutor Prof. Carmelo De Luca, il secondo esperto Prof.ssa Stefania Matonti, che si è occupata del modulo d'inglese e ha seguito gli alunni nella traduzione dei pannelli, il personale ATA e il tecnico di laboratorio Franco Prati.

Un’attenzione particolare, infine, non può non andare agli studenti che hanno mostrato buona volontà, impegno, curiosità e fantasia nel partecipare alle attività.

L’ Esperto Esterno

Federica Castiglione

 

 

PANNELLO MUSEO DIFFUSO

 

PUBBLICAZIONE GRADUATORIE FIGURE SPECIALISTICHE

AVVISO DI PUBBLICAZIONE GRADUATORIE ASSISTENTE EDUCATIVO - EDUCATORE PROFESSIONALE DI CUI AL BANDO 22/10/2019

Allegati:
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PON/FSE: 10.2.5A-FSEPON-CL-2018-65 “ RESTART-MANUFATTI IN USO E OPERE SACRE NELLA SOCIETA’ CONTADINA: RISCOPERTA E CONSERVAZIONE”.

Prosegue e si conclude la seconda unità del modulo PON  del progetto RESTART (Manufatti in uso e opere sacre nella società contadina: riscoperta e conservazione) in particolare RECLAMAMI ( Reperimento e classificazione materica degli antichi manufatti, Rappresentazione 3D)  che vede   la prof.ssa Loredana Naccarato esperto  e il prof. Carmelo De Luca tutor , presso L’ITI “A. Monaco” guidato dal Dirigente Scolastico Giancarlo Florio che promuove la cultura anche attraverso le attività extra curricolari, per ampliare le conoscenze e le opportunità di studio e di acquisizione delle competenze  degli alunni.  Nella parte iniziale si era rivolta l’attenzione al museo degli antichi mestieri a Dipignano e Tessano, come nell’articolo già pubblicato sul sito, in questa seconda parte che chiude il modulo, invece, si vogliono evidenziare le bellezze presenti a Montalto e a Rose, sempre nell’ambito di competenza del progetto, riguardante i manufatti e gli attrezzi degli antichi mestieri e le opere sacre :” ogni casa era come una piccola fabbrica che serviva a produrre tutto il necessario per sfamare la famiglia. Una fabbrica dove tutti occupavano un posto preciso nella necessaria distribuzione del lavoro e dove la buona volontà, la fantasia, il saper fare di ciascuno si cimentava nel compito di produrre quanto fosse necessario alla vita e alla sopravvivenza di tutti i membri della famiglia.

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Questo era il modo di vivere di gente che alla fatica del lavoro, spesso duro, abbinava però un alto livello di socialità, un modo più naturale di vivere e forse di essere felici. Questa società contadina era anche fortemente legata alle tradizioni cattoliche e frequentava le numerosissime chiese presenti nei paesi o nelle proprie contrade, anche come momento di socializzazione e di arricchimento della propria interiorità. Molti contadini erano analfabeti e attraverso i quadri a esempio, apprendevano i contenuti della bibbia raccontata dai parroci. Un tempo era diffuso l'uso da parte della Chiesa di commissionare molte opere sacre, che arricchivano le diocesi e inorgoglivano gli abitanti. Con la comparsa della trebbiatrice e dei primi trattori, il mondo antico cominciò rapidamente a sparire, e ben poco ne sarebbe rimasto soltanto dopo una ventina d’anni. Ovviamente la trasformazione dell’agricoltura ancestrale in una agricoltura moderna portò molti vantaggi, ma anche alla scomparsa di una società che si basava su consuetudini millenarie. Con essa sparì anche il mondo della solidarietà contadina. Non era più necessario che le famiglie si unissero per lavorare a turno nei poderi di ciascuno. I rapporti di amicizia e solidarietà si allentarono gradualmente, a favore di una progressiva crescita dell’individualismo e della logica del profitto. Spariva gradualmente una cultura, della quale forse oggi cominciamo a sentire nostalgia. Vi era più fatica umana, ma anche una solidarietà sociale calda ed efficace. Con il passare del tempo i paesi si spopolano, dalle campagne della provincia cosentina si registra un esodo verso le città, o in altre regioni e purtroppo anche fuori Italia e si accentua il triste fenomeno dell’emigrazione. Molte delle opere d’arte presenti nelle chiese abbandonate o poco frequentate sono trafugate o rovinate dall’incuria dell’uomo. Per proteggere quindi quelle rimaste, sono state portate dai parroci di tutta la provincia di Cosenza ai Vescovi che si sono succeduti e che per molto tempo le hanno conservate nei loro palazzi dell’Arcidiocesi. Per valorizzarle e conservarle è stato realizzato il giovanissimo Museo Diocesano di Cosenza”. (Tratto dal Progetto PON RESTART).

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Ma molte opere sono ancora poco valorizzate e dimenticate. Tra queste uno splendido trittico a Montalto Uffugo di proprietà delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore, che abbiamo adottato in questo progetto. Quando per la prima volta siamo venuti a conoscenza di quest’ opere d’arte, abbiamo chiesto alle suore di accompagnarci a visitarlo, in particolare a Suor Emma ovvero Teresa Bibiani con il permesso della Superiore Suor Paola il cui nome anagrafico è Rosaria Pennisi. Lo spettacolo iniziale è stato scoraggiante. L’’opera era allocata in una chiesa dismessa con scale fatiscenti e soffitti cadenti, ricoperta di polvere e calcinacci. Ma in una nicchia che l’ha protetto in tutti questi anni dalle intemperie e dall’abbandono ci è apparsa in tutta la sua bellezza questo meraviglioso trittico, raffigurante due distinte figure della Madonna e Santa Chiara, segnati dall’usura del tempo e delle condizioni atmosferiche. Le suore ci hanno raccontato che molti Enti ed esperti del settore hanno visitato quest’opera, per toglierla dalla chiesa decadente e situarla in una location migliore e più consona. Ma a oggi tutte le promesse sono state vane, anche gli abitanti di Montalto, tanto legati a quest’opera, avrebbero il diritto di rivederla in tutto il suo splendore.

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Oggi le suore sono state costrette a togliere le tele dalla loro splendida cornice e trasportarle nel loro istituto, il solo modo che avevano per proteggerle dalle condizioni atmosferiche che in particolare quest’anno sono state avverse, ma purtroppo con il rischio che esse subissero uno shock termico. Solo loro si prendono cura e hanno lo sguardo rivolto a quest’opera, ma senza gli adeguati mezzi per la sua giusta conservazione e restauro.

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Ci rivolgiamo quindi al Sindaco del Comune di Montalto Uffugo che già con il suo dipartimento alla cultura, in particolare la dott.ssa Pamela Ferraro ci ha ben accolto con grande professionalità nel comune, facendoci visitare il museo di Ruggero Leoncavallo, di prendersi cura di quest’opera e ricollocarla nella chiesetta dismessa che ha bisogno prima, però, di un importante intervento di ristrutturazione.  

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Ultima tappa del nostro percorso è stata la visita al Museo degli antichi mestieri e al Comune di Rose, situato in un antico castello. Lì c’era il nuovo sindaco, Roberto Barbieri che ha accolto i ragazzi nella sala comunale, alla presenza Salvatore Liguori assessore alle politiche agricole e forestazione. Il Sindaco ha spiegato degli scavi archeologici nel suo Comune, della famosissima statuetta Kore italiota conservata per il momento nel museo archeologico di Sibari, finché non ne venga allestito uno a Rose all’interno del castello. Poi gli alunni del PON hanno visitato la biblioteca e il museo degli antichi mestieri accompagnati dalla dott.ssa Giulietta Coscarelli che ha fatto da Cicerone. Queste le riflessioni di un alunno Giuseppe Tuoto della IIE inf.: “ Questa bellissima esperienza si è chiusa venerdì 14 giugno con la visita al museo di Rose: in questo splendido museo abbiamo approfondito ancor di più sugli oggetti che si utilizzavano una volta, abbiamo iniziato con il telaio di cui non erano presenti tutti i componenti (perché molto antico) e col quale le mamme facevano il corredo alle figlie, per continuare con altri oggetti come il rastrello, a sula, u crivu(cestino che serviva per trasportare il grano), u timpagnu(utilizzato per stendere la pasta fatta in casa), u stricaturu per lavare i panni a mano, a quadara nella quale si cucinava la carne di maiale, in particolare i frittuli. La guida, inoltre, ci ha mostrato una trappola per topi (visciattula), un braciere che si utilizzava addirittura per asciugare i panni quando pioveva, un tronco che fungeva da alveare e infine ci ha raccontato che gli artigiani del posto costruivano le statue poi sistemate in chiesa. Sono felice di aver partecipato a questo PON, grazie alla prof.ssa Naccarato, il professore De Luca e al mio preside Giancarlo Florio” 

 

Alla riscoperta delle nostre radici nel museo delle arti e mestieri e del Rame presso Tessano e Dipignano nell’ambito del PON/FSE: 10.2.5A-FSEPON-CL-2018-65 “ RESTART-MANUFATTI IN USO E OPERE SACRE NELLA SOCIETA’ CONTADINA: RISCOPERTA E CONSERVAZIONE” Mod

VISITA AL MUSEO DEL RAME E DEGLI ANTICHI MESTIERI

L’ITI “A. Monaco” alla riscoperta degli antichi mestieri e delle nostre radici presso i Musei “del Rame e degli Antichi Mestieri” di Tessano e della “filanda, antichi mestieri, falegnameria” a Dipignano

Il giorno 29/05/2019 i docenti ing. di elettronica Carmelo De Luca e ing. di meccanica e meccatronica Raffaele Rosa, rispettivamente Tutor ed Esperto del modulo RECALAMAMI (Reperimento e classificazione materica antichi manufatti), facilitatore prof. Vincenzo Caira, nell’ambito del PON/FSE: 10.2.5A-FSEPON-CL-2018-65 “ RESTART-MANUFATTI IN USO E OPERE SACRE NELLA SOCIETA’ CONTADINA: RISCOPERTA E CONSERVAZIONE” che si sta svolgendo presso l’ITI “A. Monaco di Cosenza”, diretto dal Dirigente Scolastico Giancarlo Florio, con i loro alunni hanno visitato i Musei degli antichi mestieri e del rame, presso i comuni di Tessano e Dipignano. Il progetto nasce, come di seguito descritto, dall’esigenza di riscoprire le nostre radici: ”Fino alla metà degli anni 50 la vita delle Comunità calabresi era largamente improntata su un modello di tipo rurale. La vita veniva scandita dal lavoro nei campi e in quello casalingo dove, sia uomini sia donne, davano la propria creatività e fattibilità in attività nelle quali impiegavano utensili e manufatti semplici ma efficienti, il cui uso si era consolidato nei tempi”. Il progetto in esame parte dalla considerazione che il contadino di un tempo era anche un artigiano consapevole dell’idea che il suo manufatto, oltre che funzionante, era esteticamente piacevole. E anche se i canoni del bello ai quali si ispirava non erano raffinati, tuttavia tocca e commuove scorgere qua e là negli strumenti dedicati alla cucina, alla stalla e al lavoro dei campi, la fioritura di un intaglio, di un intreccio, di un intarsio di una ribattitura che di questi oggetti rendono più amabile l’uso. Attraverso gli oggetti esposti nei musei di vari comuni, che alcuni anni fa avevamo visto una crescita esponenziale (per la verità ora molti sono stati chiusi, sia per esigenze di locali sia per un disinteresse generale), si può leggere, oltre i sistemi di vita che hanno caratterizzato la civiltà contadina per centinaia e centinaia di anni prima dell’avvento dell’automazione, un timido e geloso desiderio di bello a dispetto delle difficili e aspre condizioni di sopravvivenza. Gli oggetti ci parlano così di un mondo che per così dire ha cessato di esistere dopo l’ultima guerra mondiale. Ed è proprio in questa ottica di recupero, valorizzazione e trasmissione di questa importante eredità culturale che il seguente progetto, affondando le sue radici in un insieme di tradizioni qualificanti, restituisce dignità e interesse a un mondo antico di valori e tradizioni. "(tratto dal progetto). Molti sono stati i musei degli antichi mestieri chiusi precocemente, che erano stati realizzati in un momento di riavvicinamento al nostro non tanto lontano passato. Ma in questo panorama si distinguono i musei del rame e degli antichi mestieri di Tessano e Dipignano, che con una raccolta di più di diecimila pezzi, con centinaia di visitatori ogni anno, rappresentano una vera apoteosi che magnifica la vista e trasmette emozioni e sentimenti forti. Gli alunni del “Monaco ”esplorando questo fantastico museo, hanno avuto il piacere di conoscere macchine e utensili utilizzati dai loro antenati. Ad accoglierli due professionali guide che hanno spiegato con minuzia di particolari e il dott. Guglielmo Guzzo che ha accolto la scolaresca con molto entusiasmo. Così descrive l’esperienza l’alunno Giuseppe Tuoto della II E inf. dell’istituto. “è stato bellissimo vedere dal vivo i lavori che si svolgevano una volta. A Tessano abbiamo visto la rappresentazione della lavorazione dell'uva per ricavare il vino, il mulino trainato dal mulo (al quale veniva messa una museruola per proibirgli di mangiare il grano), gli aratri per coltivare i terreni come quello a "votasacco", tutti gli strumenti del farmacista, del calzolaio, del sarto, del barbiere, del cestaio (che creava cestini di tutte le dimensioni con il legno del salice), del fabbro e l'esposizione di varie trappole per gli animali, finanche l'angolo del maiale. Anche un posto è riservato anche ai forni per la produzione del pane (caratteristico di Tessano). Nell'area di Dipignano l'allestimento che mi ha colpito di più è stato quello dei "Quadarari" perchè è proprio da Dipignano che nasce il Girovagare dei "Quadarari" in ogni paese, frazione o contrada del circondario e via via in tutta l'Italia ed il Mondo. Molti sono gli oggetti e gli utensili in rame: dalle fontane (caratterizzate da un colore più lucido grazie alla presenza di una piccola quantità di ottone) a tutti i tipi di pentole o mestoli. Altro spazio è dedicato all' esposizione della filanda quindi del telaio, le macchine da cucito, gli arcolai, i ferri da stiro, i fusi, e poi ancori i cardi, i bossoli da baco da seta e i tessuti. In una stanza vi è la biblioteca dove sono situati dei banchi di legno molto antichi. In questo museo abbiamo vissuto un viaggio nelle nostre Origini, la nostra Storia. Un viaggio che inizia e termina con tante avventure visive e poi virtuali in un Mondo che è stato dei nostri Genitori ma deve anche essere attuale perché è qui che è radicata la nostra Civiltà." Le foto sono dell’alunno Jason Ruello della IV B el. e dell'alunno Samuel Soliberto della II E inf. 

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RINNOVO CONSIGLIO DI ISTITUTO 24-25 NOVEMBRE 2019

CHIARIMENTI SULLE VOTAZIONI PER IL RINNOVO CONSIGLIO DI ISTITUTO 24-25 NOVEMBRE 2019

 

REVOCA SCIOPERO FEDER.ATA

Revoca proclamazione sciopero nazionale del personale A.T.A. il giorno 27 novembre 2019 e differimento alla data del 11 dicembre 2019.

 

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